Le peculiarità dei Gruppi di specializzazione ribaditi durante la riunione di fine anno dei soci ARGA Lazio. Molte le idee da portare avanti in vista del Congresso UNARGA
Anche il 2025, per i soci ARGA Lazio, si è concluso con un brindisi augurale al futuro dell’associazione. E come nei precedenti, ultimi anni (sembra esser diventata ormai quasi una tradizione), questo è avvenuto all’interno del prestigioso Harry’s Bar Trevi, grazie all’ospitalità della famiglia Cremonini e al cortese “interessamento” del consigliere Luca Macario, capo ufficio stampa della multinazionale italiana del settore alimentare.
E così il 30 dicembre, quasi sul filo di lana del traguardo dell’anno, un nutrito gruppetto di soci (in realtà poteva essere ancora più nutrito ma, complice l’influenza che ha colpito gran parte della popolazione della capitale, a forza si è dovuto ridurre) si è ritrovato nel noto e lussuoso locale a due passi dalla fontana di Trevi per scambiarsi gli auguri e brindare all’anno nuovo.

Non sono mancati, ovviamente, i pensieri e le discussioni sulla situazione della professione giornalistica, alle prese con i problemi sempre più pesanti che si trova ad affrontare l’editoria italiana, ed ancor più con i cambiamenti riguardanti l’informazione, non solo nel nostro Paese, ma a livello mondiale.
La massiccia e pervasiva preponderanza dei social, ormai considerati la prima fonte di informazione, ma soprattutto le incognite rappresentate dal possibile utilizzo incontrollato dell’intelligenza artificiale sono state al centro del dibattito, con le conseguenti preoccupazioni per la tenuta stessa delle tradizionali (e ormai obsolete) strutture redazionali e degli stessi istituti di categoria (Ordine e Casagit in prima linea).
Con le conseguenti problematiche che dovranno essere affrontate anche e soprattutto a livello sindacale, specialmente per quel che riguarda i gruppi di specializzazione come ARGA Lazio e, a livello nazionale, come l’UNARGA, che nel 2026 non potrà non tenerne conto (anzi, quasi sicuramente sarà il punto centrale su cui dibattere) nel corso – appunto – del suo Congresso nazionale.
Le idee su come procedere, comunque, sembrano non mancare tra i membri dell’associazione laziale, e i futuri delegati se ne faranno convinti interpreti nel corso dell’assise nazionale.

È a questa convinzione, a questa speranza di adattamento alle sfide future che, concludendo l’incontro, si sono all’unisono alzati i calici degli intervenuti all’incontro
Buon 2026 all’ARGA Lazio e a tutti i suoi soci!
